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Salviamo Icaro

Dr. Salvatore Pacini
Medico - Chirurgo
Chirurgia plastica ed estetica

servizi disponibili:
08:00 - 20:00
+39 329.82.64.881info@salviamoicaro.it

Il Progetto Salviamo Icaro ha, tra i suoi obiettivi,
quello della prevenzione, diagnosi e trattamento del melanoma e delle malattie neoplastiche della pelle.

La dermatoscopia, conosciuta anche come dermoscopia, microscopia cutanea di superficie, microscopia a luce riflessa, microscopia ad epiluminescenza (ELM) e diascopia ad ingrandimento, è una metodica semplice, non invasiva, in grado di fornire valide informazioni nello studio delle lesioni pigmentate in generale e del melanoma in particolare, permettendo l’osservazione in vivo di caratteri morfologici strutturali superficiali della cute non altrimenti apprezzabili.

La dermatoscopia consente l’analisi morfologica degli strati superficiali della cute (strutture pigmentarie dell’epidermide, giunzione dermo-epidermica, derma papillare, plesso capillare superficiale) ed è utile in tutte quelle lesioni cutanee pigmentate non classificabili con certezza con il solo esame clinico. Oggi l’esame dermatoscopico permette, a volte, di superare il dubbio clinico (in positivo o in negativo) e negli altri casi consente un controllo nel tempo con maggiore accuratezza.

I nei, più correttamente chiamati nevi nevocellulari, sono dei comuni "tumoretti" benigni della pelle. Questo tipo di lesioni è costituito da un accumulo nella pelle di melanociti (le cellule che producono la melanina e che ci fanno abbronzare). Neri, bruni o bluastri, si presentano solitamente come escrescenze o macchie di dimensioni variabili. Sono benigni, ma vanno distinti dal melanoma che è un grave tumore maligno, e che in molti casi si manifesta con caratteristiche cliniche quasi identiche, soprattutto ad un occhio inesperto. Inoltre alcuni tipi di nei (quelli ad esempio congeniti, giganti, o con margini irregolari), possono degenerare in melanoma.

Per questi motivi è bene imparare ad autoesaminare la nostra pelle osservando tutti i nei presenti. È infatti possibile identificare i nei pericolosi grazie alla cosiddetta regola dell' A-B-C-D-E. Inoltre è importante sottoporsi a visite specialistiche di controllo periodiche. Infatti il medico, con l'aiuto di un’apparecchiatura chiamata videodermatoscopio, è in grado di individuare le lesioni meritevoli di asportazione. Con le moderne tecniche chirurgiche, i nei possono essere agevolmente operati riducendo al minimo il rischio di esiti cicatriziali antiestetici.

IDENTIFICARE LE MACCHIE SOSPETTE: LA REGOLA DELL’ABCDE Regola dell’ABCDE Per riconoscere le modificazioni sospette di un neo o di una macchia scura di recente insorgenza, si fa riferimento ad un messaggio educativo sintetizzato dalla sigla ABCDE:


Asimmetria:
il melanoma è una macchia irregolare nella quale non è possibile identificare due metà simili tra loro; la gran parte dei nei benigni sono invece regolari;

Bordi irregolari e frastagliati a “carta geografica”;

Colore a varie tinte: presenza di aree di colore nero, rosso-bruno, rosa distribuite all’interno della macchia in modo non uniforme;

Dimensione superiore a 6 mm;

Evoluzione progressiva: raramente il melanoma resta identico a se stesso in quanto la lesione tende a crescere e allargarsi rapidamente.



La E può anche significare Eritema che indica il rossore diffuso, a carattere persistente e continuo, che può manifestarsi intorno ad un neo. Questa sigla tuttavia risulta di scarso aiuto nei melanomi piani di piccola taglia, ancora simmetrici, e nei casi di melanomi nodulari.